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ALL'APERTO IN SICUREZZA

  

Il tema della sicurezza stradale è strettamente correlato all’educazione e al senso civico di una popolazione. Più questi due fattori sono sviluppati meno frequenti sono gli incidenti che ogni giorno riempiono le cronache e funestano le nostre strade, sia cittadine sia extra cittadine.

Si tratta, quindi, far comprendere quanto sia pericoloso percorrere una strada, sia se ci troviamo a bordo di un’auto, un ciclomotore, una bicicletta, sia se ci troviamo ad attraversare, come pedoni, una strada.

Perché sia possibile evitare i rischi stradali è necessario che tutti, dalle istituzioni ai singoli individui, prestino il massimo impegno affinché il modello di comportamento sia adeguato alla pericolosità dell’ambiente stradale, senza correre e far correre inutili rischi mettendo così a repentaglio la sicurezza e la vita di ognuno di noi.

Le istituzioni dovranno mettere in atto campagne di sensibilizzazione e di controllo, noi dovremo rispettare le regole dettate dal Codice della Strada.

Per noi è d’obbligo indossare il casco, le cinture, moderare la velocità, rispettare i semafori e le precedenze, mantenere efficiente il mezzo. Le autorità dovranno vigilare affinché tutto questo venga rispettato.

 

Gli incidenti stradali rappresentano una delle cause più frequenti di mortalità e d’invalidità.

Le cause possono essere diverse ma quelle determinanti sono certamente a distrazione e l’imprudenza.

Tutti sappiamo quanto sia pericoloso in caso di incidente farsi cogliere

senza aver indossato la cintura di sicurezza, eppure nel nostro Paese tanti ancora oggi non lo fanno perché sono scomode, sono di impaccio.

Ma vediamo quali sono alcune delle cause più frequenti di incidenti.

 

Pedoni

Alla guida di un mezzo

Attraversare una strada fuori delle strisce pedonali

Attraversamento di un incrocio con semaforo rosso

Attraversare un incrocio con semaforo rosso

Guida distratta

Attraversare una strada di corsa

Imprudenza

Attraversare una strada in diagonale

Limiti di velocità non rispettati

Giocare a pallone nei pressi di strade

Guida in stato d’ebbrezza

Camminare al di fuori del marciapiede

Guida spericolata in presenza di nebbia

Camminare a destra di una strada con il traffico alle spalle

Guida spericolata in presenza di fondo stradale viscido

Scavalcare transenne di delimitazione

Uso del cellulare non a “viva voce”

Scavalcare passaggi a livelli chiusi

Cattiva manutenzione del mezzo

Mancato rispetto della segnaletica

Guida senza cinture

Circolare con le cuffie del riproduttore stereo

Guida senza il casco

Essere distratti da conversazione

Volume eccessivo degli apparecchi stereo

Spingersi in prossimità di strade trafficate

Mancato rispetto della segnaletica

 

Tutti, pedoni e automobilisti, sono tenuti a conoscere e a rispettare la segnaletica stradale per evitare di mettere a rischio la propria e altrui incolumità.

Esistono diversi tipi di segnali ognuno dei quali ha una funzione ben specifica, secondo quanto contenuto dal Nuovo Codice della Strada.

I gruppi di segnali stradali sono cinque, così suddivisi:

Segnali verticali, cartelli stradali suddivisi in segnali di pericolo, di prescrizione (precedenza, obbligo, divieto) e di indicazione;

I segnali di pericolo preavvisano dell’esistenza di pericoli e conseguentemente richiedono un comportamento adeguato.

Sono di forma triangolare con il vertice rivolto verso l’alto.

Ne riportiamo a titolo esemplificativo alcuni esemplari.

 

 

 

 

I segnali di prescrizione, con forme e colorazioni diverse, avvisano gli utenti sui diritti di precedenza. La loro inosservanza è causa della maggior parte degli incidenti.

Ne riportiamo a titolo esemplificativo alcuni esemplari.

 

 

Segnali orizzontali, strisce, frecce e scritte tracciate sulla strada;

Segnali luminosi, lanterne semaforiche veicolari normali, lanterne semaforiche speciali

Segnali complementari, delineatori di accesso, dossi artificiali, delineatori normali di margine stradale, delineatori speciali di ostacoli, pannelli per carichi sporgenti;

Segnalazioni manuali, effettuati dagli agenti preposti al controllo del traffico.

Alla conclusione di questo breve capitolo dedicato ai pericoli stradali, non possiamo mancare di parlare, seppur brevemente, del nostro comportamento nel caso fossimo testimoni di un incidente stradale, o fossimo noi stessi ad averlo provocato. In tale caso

> abbiamo l’obbligo di fermarci e di portare una prima assistenza alle persone coinvolte;

> non intralciare la circolazione, anzi se possibile facilitarla con la nostra opera;

> non spostare i feriti dalla posizione in cui si trovano, salvo che una particolare grave  

       condizione non lo richieda (pericolo di incendio, di esplosione, ecc.);

> chiamare immediatamente, le squadre di soccorso (Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri,

       Soccorso sanitario del 118, ecc.);

> spegnere il motore delle auto coinvolte;

> segnalare il pericolo alle auto in arrivo.

 

Non vogliamo certamente fare del terrorismo psicologico, ma è importante tenere sempre a mente che in qualunque momento, anche noi potremmo avere bisogno di una prima assistenza e di un aiuto.

E’ necessario, quindi, che il nostro comportamento sia sempre attento e corretto in qualunque momento e situazione, sia nel valutare i rischi che possono derivare da un modo distratto e pericoloso di muoverci nell’ambiente stradale, sia nel prodigarci, laddove la situazione e le nostre conoscenze lo permettono, a portare aiuto al prossimo. Un nostro piccolo intervento iniziale potrebbe servire a limitare i danni a persone o cose coinvolte in incidenti.

 

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